L'esorcismo di Hannah Grace [m1080p] (2019)

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Una giovane ragazza, Hannah Grace, viene esorcizzata da un paio di sacerdoti, alla presenza di suo padre, perché posseduta da spiriti maligni. L'esito dell'esorcismo è tragico: i sacerdoti vengono uccisi e il padre, a sua volta, uccide Hannah, disperato. Tre mesi dopo, Megan Reed, ex poliziotta che ha lasciato il servizio per problemi, prende servizio per il turno di notte alla morgue di un grande ospedale, il Boston Metro Hospital. Il dottor Lewis che la conduce al posto di lavoro la avvisa che parecchia gente impressionabile ha dovuto lasciarlo perché non lo reggeva, ma Megan assicura che per lei quando uno muore, muore e basta. Fine della storia. Perciò lavorare a una morgue per lei non sarà un problema, anche se dovrà restarvi praticamente da sola per tutta la notte. La prima notte di lavoro, Megan riceve subito un cadavere: svolge il suo lavoro e tutto va bene. La notte successiva, Megan riceve un altro cadavere, quello di una giovane donna. Non si accorge, però, che uno strano tipo che prima le aveva chiesto di entrare si intrufola dentro la morgue. La ragazza è stata uccisa e mutilata da un ignoto assassino. La sua carta d'identità rivela che si tratta di Hannah Grace. Subito cominciano ad accadere cose strane e Megan si ritrova ad affrontare qualcosa di terribile. Il filone esorcistico è uno dei più persistenti del cinema horror: non tantissimi titoli, ma prodotti con regolarità. In questo caso, l'esorcismo funge da premessa all'azione e non ne è lo sfogo finale. Questa è la piccola novità del film, che preferisce concentrarsi sulla protagonista, sulle sue difficoltà esistenziali dovute a un forte trauma subito in servizio e, conseguentemente, sulle sue paure a confronto con qualcosa di inatteso e spaventoso. La gran parte del film è ambientata nella morgue di un ospedale metropolitano, in modo da accrescere l'isolamento e creare un clima claustrofobico che pone la protagonista da sola contro l'ignoto, senza apparente via di scampo: la particolarità e la cupezza intrinseca dell'ambiente sono sfruttate bene, anche attraverso elementi tecnologici, come la chiusura automatica delle luci e l'utilizzo dei sensori di movimento per l'accensione. La storia è molto esile, più che altro è una situazione all'interno della quale si sviluppa principalmente un confronto tra la protagonista e l'indemoniata, ma l'atmosfera macabra che si crea in un luogo così asettico e spersonalizzato contribuisce a generare un'apprezzabile tensione: in questo senso, c'è qualche analogia con Autopsy, che però era più compatto e inquietante.

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